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Il 23 maggio, una data memorabile

15 giugno 2017
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Trasversale al lavoro curricolare di un intero anno scolastico, il laboratorio di Storia, imperniato sulla morte di Cesare e sulla fine della Res publica, che ho pensato di proporre agli studenti liceali di due mie classi, per giunta di un indirizzo in cui non si studia il Latino. I ragazzi hanno ben gradito la proposta, calandosi nei panni degli antichi Romani nella veste di legulei, accusatori, difensori, testi, presentatori e perfino costruttori di accampamenti in miniatura. Alle spalle, un lungo lavoro di ricerca, di approfondimento, di scrittura e riscrittura di testi, di drammatizzazione e di revisione, che è stato impostato lungo l’intero anno scolastico.

Accanto alle donne di Cesare, sulla ribalta, i suoi rivali più acerrimi e i suoi sostenitori più indefessi, impegnati in un singolare processo all’uomo, al condottiero, allo stratega, al politico che gettò le basi del futuro Impero romano.

L’assoluzione di Cesare, a seguito anche delle perorazioni appassionate di due delle sue donne, Cornelia e Cleopatra, interpretate da Milena F. e Alessia M., è stata seguita da un interessante dibattito su Diritto e Legalità, ripercorrendo le ascendenze storiche della nostra Costituzione, riflettendo sul valore dei nostri ordinamenti ma anche commemorando la figura di un magistrato e di un uomo come Giovanni Falcone, che in quelle leggi, nel nostro Stato si è riconosciuto a costo della propria vita.

Nella giornata conclusiva, il colloquio fecondo e ricco di spunti con l’avvocatessa Maria Suma, cofondatrice di Meter Onlus per la tutela dei diritti dell’infanzia. Innumerevoli i riconoscimenti a lei da tempo tributati per questo suo impegno sostanzioso, che l’ha vista attiva anche come elaboratrice di alcune proposte di legge, tra cui quelle contro la pedofilia pseudo-culturale.

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