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Recensione di Piano concerto Schumann di Paola Maria Liotta

12 luglio 2019
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di Fabrizio Raccis, su Leggeri a Colori, 11 giugno 2019

Abbiamo letto in anteprima per voi il romanzo Piano concerto Schumann, il libro edito Il Seme Bianco edizioni per la collana magnolia, scritto dall’autrice Paola Maria Liotta docente di lettere e appassionata di letteratura.

Il romanzo ci ha trasportato nel mondo della musica classica con la storia di Fiamma Fogliani, un vero e proprio talento italiano del pianoforte catapultata in un’intrigante storia misteriosa che ha a che fare con una spinetta ricevuta in dono dalla sua amica Paulette. Qualcuno si chiederà cosa è una spinetta? Ebbene per dirlo in maniera chiara e semplice è una sorta di antenato del piano forte, uno strumento costituito da una tavola armonica rettangolare con corde molto sottili che hanno un suono davvero caratteristico.

Il libro è suddiviso in tre atti che sono i tempi in cui è diviso il Piano concerto di Schumann, la prima parte è definita come un allegro affettuoso, la seconda è intermezzo. Andantino grazioso, mentre la terza, quella finale è un Allegro vivace. Fiamma la protagonista di questo libro viene contattata dalla sua agente Emma Herbert perché un interlocutore misterioso ha scelto proprio lei come pianista solista nel concerto in La minore per pianoforte e orchestra Op. 54 di Robert Schumann. Il concerto in La minore è uno dei pezzi prediletti da Fiamma, dovrà eseguirlo per un pubblico selezionato e l’incasso sarà devoluto in beneficenza a favore di un principato del Vicino Oriente, devastato dalla guerriglia. Il direttore d’orchestra sarà Albert Maria Marni, un uomo che conosce bene, e le incute un grande fascino. Nella sua mente riaffiorano i ricordi di un concerto memorabile avvenuto 10 anni prima a Parigi.

Nelle prime cento pagine di questo libro avrete modo di conoscere la crescita talentuosa di questa bellissima ragazza che si avvicina alla musica grazie al talento trasmesso dalla madre Donatella Lupi, con i suoi figli più grandi la donna era stata di un rigore teutonico, invece con la piccola Fiamma aveva veramente dato il cuore. La madre dopo aver notato la propensione della piccola verso una pianola musicale regalata a tre anni dagli zii, aveva parlato con una sua ex compagna di studi, Concert Master in un’orchestra londinese, l’amica l’aveva indirizzata presso uno dei più quotati docenti del conservatorio, un famoso interprete di Beethoven, un certo Jean Paul Rosen. Il talento della piccola Fogliani è davvero innegabile, la mamma farà di tutto affinché la figlia possa coronare il sogno mancato della madre, quello di diventare una pianista affermata. Donatella infatti aveva abbandonato il suo talento per amore sposando il padre di Fiamma e lasciando per sempre tutti gli impegni musicali. Quella di fiamma era una rivincita familiare e personale.

La storia si sviluppa tra Parigi, Torino e Londra, Fiamma conosce Sergio un chirurgo molto dolce, che ha perso la testa per lei, ma la donna nonostante provi interesse per l’uomo e anche molta tenerezza, si troverà in mezzo a due fuochi dopo aver rivisto Albert Marni un grande direttore d’orchestra affascinante e brillante che ha occhi solo per lei. La stessa ragazza si sentirà profondamente turbata dopo un incontro con lui a Londra per una piccola esibizione musicale. Quell’uomo è in grado di esercitare in lei una fortissima attrazione.

L’incontro con Marni le cagionò un intenso turbamento e non fece che accrescere il desiderio di rivederlo. Poco prima di congedarsi, Albert le aveva fatto capire che si sarebbero rivisti. La prospettiva aveva allettato Fiamma. Quell’uomo, infatti, esercitava su di lei un’attrazione fortissima. Questa seduzione non scaturiva soltanto dal fascino dei suoi modi e dal suo genio. C’era qualcosa, in lui, della sua storia familiare, che alimentava una mistione di sentimenti afferenti l’uno nell’altro: ammirazione, tenerezza, desiderio, i più forti[…]

 

Nel capitolo finale del libro, definito per l’appunto un allegro vivace, troverete il colpo di scena di questa storia, Albert e Fiamma si ritroveranno catapultati in una storia quasi poliziesca, tra appartamenti rivoltati sotto sopra e strani furti, come se non bastasse, un detective li informerà della minaccia di un possibile attentato terroristico, o il furto di materiale prezioso proprio per il concerto Schumann. Ma non voglio svelarvi di più. Questo libro ci fa apprezzare l’impegno e la dedizione di chi sacrifica la propria vita per la carriera musicale, di chi sceglie uno strumento come compagno prediletto di svaghi e sogni, in modo da esprimersi nel mondo nella maniera più congeniale.

Approfondimento

Il titolo del libro fa riferimento al Concerto per pianoforte e orchestra in la minoreOp. 54 di Robert Schumann, questo è un concerto per pianoforte in tre movimenti composto fra il 1841 e il 1845 ed eseguito per la prima volta a Dresda il 4 dicembre 1845 con l’orchestra diretta da Ferdinand Hiller e Clara Schumann al pianoforte. Pensate che furono necessari 5 anni per scrivere questo concerto.

L’idea di Paola Maria Liotta di ricamare attorno a questa straordinaria composizione musicale una storia per nulla banale è davvero brillante. La narrazione della storia risulta pulita e di facile lettura per tutti, malgrado ci siano delle parti abbastanza lente nel romanzo, il romanzo risulta davvero credibile e molto coinvolgente.

A mio parere il capitolo finale poteva essere sfruttato al meglio forse ampliando alcune tematiche, come la parte investigativa o aggiungendo qualche elemento di interesse verso le emozioni intense che la musica classica dona al pubblico e all’esecutore. Nonostante tutto abbiamo goduto della compagnia di questo bel libro che potrebbe avere anche un seguito interessante, vista la bravura e l’impegno dell’autrice.

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