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SABATO IN…VERSI

31 maggio 2018
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Sabato 12 maggio, presso la libreria Mondadori di Avola si è tenuto un bellissimo pomeriggio, che ha avuto come protagonisti i versi della professoressa Paola Liotta. L’attenzione principale è stata rivolta alla composizione “La Luce dell’inverno”.

Con l’autrice hanno dialogato il preside Angelo Fortuna, curatore della prefazione, e Giuseppe Inserra di Libreria Mondadori, che le ha posto alcune domande.

L’incontro è iniziato con un’ampia e dettagliata esposizione del professore e scrittore Angelo Fortuna, che ha saputo analizzare a pieno l’intera raccolta, partendo dal commento all’epigrafe, fino a scandagliare con grande maestria la poetica dell’autrice.

I temi trattati sono molteplici, dall’ amore nei confronti della terra natia, della quale vengono nominati più volte i luoghi a lei più cari, all’amore incondizionato e nostalgico nei confronti delle nipotine lontane, dal richiamo al mito (Iride, Giove…) al nostro tempo, con il ricordo di Aylan Kurdi, il bambino trovato esanime sulle spiagge turche, da cui si evince lo sconforto dell’autrice nei confronti dell’uomo moderno, indifferente e carente di compassione.

Emblematico, suggestivo e tendente all’ossimoro ci appare il titolo: “La Luce dell’inverno”. In esso si contrappongono “la Luce”, simbolo indissolubile di gioia, di rinascita, di risveglio, e “l’inverno”, metafora per antonomasia di ciò che più cupo esista, non a caso esso è la stagione più buia dell’anno, ma anche quella in cui i versi sono stati scritti di getto.

L’antitesi tra questi due termini è da leggersi certamente in un’accezione estremamente positiva: la poetessa, infatti, riesce a trasmetterci una visione gioiosa della vita, incarnando proprio quel momento di risveglio dopo l’inverno o, per meglio dire, quando questo è sul finire, e tutto appare più bello e pieno di speranza.

“La Luce dell’inverno” quindi è da intendersi come il rinnovamento, la quiete dopo la tempesta, la rinascita. L’infinita gioia per la vita, ecco, questo è ciò che l’autrice ha saputo infondere, nei presenti ed in chi leggerà le sue poesie, con i “madrigali sciolti,  e questo è ciò che l’autrice trasmette quotidianamente a chi ha il piacere di conoscerla.

Giuseppe Inserra (Mondadori Bookstore Avola)

 

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